| l'art. 11 della legge 300/2000 e i decreti applicativi |
La legge 300/2000 ha delegato il Governo per l'emanazione di decreti legislativi che prevedano la responsabilità amministrativa per società ed associazioni per i reati:
- di corruzione, concussione, malversazione, indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato o di altri enti pubblici
- relativi alla tutela dell'incolumità pubblica
- commessi in violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro
- in materia di tutela dell'ambiente e del territorio
Con il d Lgs 231/01, il Governo ha attuato la delega in relazione ai soli reati a danno dello stato e della P.A.
messi in atto nell'interesse o a vantaggio della società o associazione di appartenenza o di riferimento.
Le sanzioni previste sono di duplice natura:
- pecuniarie (da L. 50 ml a L. 3 mld in relazione alla gravità del reato e alla capacità patrimoniale dell'ente)
- interdittive (interruzione dell'attività, sospensione o revoca di autorizzazioni, licenze e concessioni, divieto di contrattare con la P.A., esclusione da agevolazioni, finanziamenti e contributi, divieto di pubblicità)
Le sanzioni interdittive sono adottate nei seguenti casi:
- se il reato è stato commesso dal "vertice" o da persone sottoposte all'altrui direzione in situazione di grave carenza organizzativa e se il vantaggio derivante dal reato è particolarmente ingente
- in caso di reiterazione degli illeciti
L'ente non risponde se prova che:
- l'organo dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie di quello verificatosi
- il compito di vigilare sul funzionamento e l'osservanza dei modelli e di curare il loro aggiornamento è stato affidato ad un organismo dell'ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo
Compete pertanto agli Amministratori, il compito di proveddere all'adozione di adeguati strumenti di governance.
La nostra proposta professionale prevede la istituzione di un gruppo di studio misto dotato delle necessarie professionalità, che operi secondo metodologie ampiamente collaudate.
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- le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione
- non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell'organismo
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